Dalla luce elettrica al Futurismo, dal design alla moda, Milano ha un talento particolare: immaginare prima degli altri ciò che sarebbe diventato familiare a tutti. Stavolta il futuro ha la forma di una coppia di anelli, i Champions’ Rings, che per la prima volta nella storia del Premier Padel Tour, saranno consegnati ai vincitori e alle vincitrici di Oysho Milano Premier Padel P1, riprendendo lo stile delle grandi leghe sportive americane, dall’NBA all’NFL.
Una novità che non cambia le regole, ma introduce un concetto nuovo nel padel: il successo non si limita a essere celebrato, ma diventa qualcosa da indossare. D’altra parte il torneo di Milano, uno dei nove P1 – l’elite del più importante circuito di padel al mondo – è perfettamente nelle corde di una città che sa trasformare il futuro in presente, correndo veloce nel progresso e nell’innovazione. Umberto Boccioni dipinge tra il 1910 e il 1911 ‘La città che sale’, visione di una metropoli in continua trasformazione. Il padel, e il torneo milanese in particolare, legano con questi concetti: velocità, movimento, riflessi, spettacolo, gli stessi che animano la Milano del futuro immaginata da Boccioni.
Milano Premier Padel è un habitué dell’innovazione e delle prime volte: i primi a dotarsi di una app interattiva per consentire ai fan di essere all’Allianz Cloud anche quando non ci sono, tra news, appuntamenti e opportunità di incontro con i giocatori e le giocatrici. I primi ad avere un account Instagram dedicato a un torneo Premier Padel. E, ancora, i primi a utilizzare la tecnologia YourSeats360, che consente a chi compra un biglietto di sedersi virtualmente al posto prescelto e sceglierlo prima di acquistarlo.

E non poteva che essere così anche con l’idea – bellissima, di Lagati Padel Jewels – di creare i Champions’ Rings, gli anelli tempestati di brillanti, rubini e smeraldi utilizzati per creare un Duomo incastonato nel tricolore. In particolare “per comporre il Duomo al centro dell’anello, sono stati utilizzati 48 diamanti di tre diverse misure, mentre il tricolore che lo circonda è stato realizzato con otto diamanti e altrettanti rubini e smeraldi”, spiega Angela Lagati, titolare dell’azienda. Un capolavoro di alta gioielleria: “Nei grandi sport internazionali il Championship Ring è un simbolo molto forte di vittoria e noi lo abbiamo reinterpretato attraverso la lente dell’arte orafa italiana. In questi anelli c’è Milano, l’Italia, il torneo e la storia”.
Il gioiello bellissimo porta con sé anche un piccolo tocco di classe tecnico: “All’interno dell’anello abbiamo inserito due alette regolabili a forma di racchetta da padel. Servono ad adattare la misura del gioiello a dita molto diverse tra loro, ma sono anche un piccolo elemento simbolico che racconta il padel fin dentro la struttura dell’anello”. La passione per il padel, la tradizione, l’esperienza nell’arte orafa, la creatività rappresentano il mix perfetto per arrivare a creare gli Anelli dei Campioni: “Questo progetto è molto più di una sponsor partnership: è la possibilità di portare 35 anni di esperienza orafa dentro uno sport che amiamo e dimostrare che un gioiello può diventare parte della storia di un evento sportivo”. D’altra parte, le coppe si alzano al cielo. Gli anelli si portano con sé. E Milano, ancora una volta, ha trovato un modo diverso per raccontare il futuro.
