Coello e Tapia ingiocabili: sabato all’Allianz Cloud altra sfida contro Stupaczuk e Sanz. Franco e Jon: “Ci riproveremo”

Quel 6-0 da Chingotto e Galan subito all’Allianz Cloud nel terzo set della finale 2025, Arturo Coello e Agustin Tapia se lo sono legato al dito. I numeri 1 del mondo vanno di corsa: in meno di un’ora, con un doppio 6-2, hanno archiviato la pratica Fran Guerrero e Javi Leal, conquistando l’accesso alla semifinale dell’Oysho Milano Premier Padel P1. A Pretoria, Guerrero e Leal erano riusciti nell’impresa di sconfiggere Arturito e Agus, ma all’Allianz Cloud non c’è stata storia. Con 59 minuti di padel di livello totale, Coello e Tapia si sono garantiti un altro match in un palazzetto dove hanno già trionfato nel 2024. “Sì, è stata una partita perfetta anche grazie al ‘king’ Coello – le parole dell’argentino -. Non è mai facile giocare tre settimane di fila e se siamo sempre ad alti livelli dobbiamo ringraziare anche il nostro team che ci supporta sia fisicamente che psicologicamente. Non abbiamo sempre giocato al 100%, per questo aver vinto ci rende particolarmente orgogliosi”. Superiorità schiacciante, ma Coello non si accontenta: “Siamo in un buon momento, ma probabilmente non è il nostro migliore in assoluto. Però stiamo vincendo e questo ci dà fiducia”.

 

L’accoglienza a Milano per i re del padel mondiale è stata…da re. Caccia ai selfie e agli autografi, a cui si è iscritto anche il difensore dell’Inter Manuel Akanji, che ha scambiato la sua maglia con quella di Arturo. “Milano è una delle mie città preferite, quando vengo mi sembra quasi di essere in vacanza – ammette -. Il posto, la gente, mi piace tutto”. “Il pubblico italiano non smette mai di sorprenderci – aggiunge Tapia, ricordando anche il successo nel Major di Roma a giugno -. Ci sostiene tantissimo, ma in generale è pazzo per il padel e anche per questo siamo sempre felici di tornare”. Fino a fine mese Coello e Tapia giocheranno assieme e torneranno a farlo, ma c’è una settimana in cui dovranno dividersi, quella della FIP World Cup di Doha: due anni fa vinse l’Argentina di Tapia, stavolta come andrà? “Se devo scegliere un compagno per la partita decisiva, dico Chingotto o Arce”, assicura Tapia. Coello, invece, punta “su Nieto o Galan”.

 

 

Domani, nella prima delle due semifinali, Coello e Tapia si ritroveranno di fronte la coppia battuta in finale sia a Rotterdam che a Dusseldorf: Franco Stupaczuk e Jon Sanz, infatti, a Milano sono stati sorteggiati nella stessa metà di tabellone e, dopo il 6-3 6-4 a Momo Gonzalez e Lucas Campagnolo (in un match che si è guadagnato lo splendido palcoscenico del Centrale dopo la fine della sessione mattutina), proveranno a centrare la terza finale consecutiva. “Siamo molto felici del livello che stiamo portando in campo in questo periodo – ha sottolineato Sanz -. Stiamo giocando bene e con costanza, elemento fondamentale in questo sport per essere competitivi nel lungo periodo”. Stupaczuk una finale a Milano l’ha già raggiunta, nel 2023 con Di Nenno perdendo al terzo tiebreak contro Lebron e Galan: “Siamo contenti di giocare questo torneo perché c’è un’atmosfera fantastica e i tifosi sono incredibili. Questa tappa è una di quelle che gli appassionati di padel si segnano sul calendario: è un appuntamento unico”. C’è da trovare la ricetta vincente: “Ogni volta che affrontiamo Coello e Tapia pensiamo a come fermarli ma non è facile perché sono una coppia spettacolare – riconosce l’argentino -. Credo che dovremo subito prendere come riferimento il secondo set dell’ultima partita che abbiamo giocato con loro, senza lasciare loro il primo come è successo. Se riusciremo a prenderci un break potremo metterli in difficoltà. Cercherò di pensare alla mia vittoria del 2023 contro di loro, cercherò di ricordarmelo e di trasmettere questo ricordo a Jon. È il momento ideale per noi per provarci”. Ma sarà comunque durissima.

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