Patiniotis tra Milano e l’Azzurro: “Felice di giocare qui prima di volare al Mondiale”

È un fedelissimo dell’Oysho Milano Premier Padel P1: per Aris Patiniotis, il torneo milanese non è soltanto uno degli appuntamenti più importanti del Premier Padel Tour, ma anche un’occasione speciale per giocare in Italia, il Paese che rappresenta ormai da anni e con cui ha costruito un legame sempre più forte, diventando un punto fermo della Nazionale.

 

“A Milano ci sono sempre stato, fin dalla prima edizione, ormai è un classico per me”, racconta il giocatore azzurro a margine del sorteggio all’Allianz Cloud, dove è pronto a tornare in campo. Il primo obiettivo è superare l’esordio contro una coppia proveniente dalle qualificazioni, con la possibilità, in caso di vittoria, di affrontare nel secondo turno Agustin Tapia e Arturo Coello, numeri uno del ranking mondiale. Una prospettiva a cui Patiniotis guarda con entusiasmo. “Giocare contro di loro per me è sempre un premio: stiamo parlando dei numeri uno del mondo, due fuoriclasse assoluti. Impossibile non desiderarlo, anche se è una sfida proibitiva. Ma prima di loro devo pensare partita per partita, e concentrarmi per superare il primo turno”.

 

Da Milano a Doha, Pationitis rivolge poi un pensiero alla imminente FIP World Cup, per la quale è stato convocato ancora con l’Italpadel. Dopo l’argento agli Europei nel 2024 e il bronzo a quelli del 2025, per Patiniotis la maglia azzurra è diventata una seconda pelle, come racconta parlando del rapporto con gli altri azzurri e dell’obiettivo per il prossimo Mondiale: “Dico sempre che i miei compagni della nazionale sono come fratelli per me. Ho la fortuna di poter rappresentare questo paese e giocare con loro. A Doha cercheremo di migliorarci ancora dopo il quarto posto della passata edizione”.

 

Il legame con l’Italia affonda le radici anche nella sua vita personale. La famiglia in Puglia, l’accoglienza ricevuta nel corso degli anni e le tante somiglianze con l’Argentina, paese in cui è nato, rendono ogni torneo in Italia diverso dagli altri. “Giocare in Italia è sempre speciale. Ho la mia famiglia in Puglia: mia sorella, mio nipote e mia mamma. La verità è che questo Paese mi ha sempre trattato benissimo e mi ricorda molto l’Argentina”. Due paesi che Patiniotis sente vicini, accomunati da un rapporto che per lui si riflette anche nel modo di vivere lo sport: “Credo che siano due paesi fratelli ed è anche per questo che mi piace così tanto essere qui e che sento mia la maglia dell’Italia. Amo vivere questa atmosfera, a Milano come a Roma e in tutto il Paese”.

 

 

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