Milano non è solo la città della moda, ma anche della grande musica classica. Da Mozart a Rossini, passando per Beethoven, il Teatro alla Scala fa da palcoscenico alle opere più celebri di sempre. Questa mattina, però, all’Allianz Cloud è andata in scena un’altra forma d’arte: l’ultimo valzer della leggenda del padel Ale Salazar al P1 di Milano, e all’Italia. Né pianoforte né violino: il suo strumento, la pala, gli è amico da sempre e per sempre. È così che ha scritto pagine indimenticabili della storia di questo sport. E poco importa se è uscita sconfitta dal quarto di finale contro Ari Sanchez e Andrea Ustero, perché l’abbraccio del pubblico milanese è stato il saluto più dolce possibile. “Ale, Ale, Ale, Ale!” le hanno gridato dagli spalti. Dopo essere stata chiamata al centro del campo in mezzo a un’opzione infinita, per un inchino d’onore in grande stile, Salazar ha ricevuto un premio alla carriera da Marco Gamberale, promoter dell’Oysho Milano Premier Padel P1 e Ceo di NSA Group, e dalla sua storica compagna Gemma Triay, con cui condivide il titolo di giocatrice più vincente della storia (58 titoli). Insieme sono state numero uno al mondo nel 2021 e nel 2022.

Sintetizzare la sua carriera è impossibile: in 26 anni di professionismo ha preso per mano questo sport e lo ha accompagnato attraverso tutte le sue ere, guidandolo verso la modernità. Il biennio con Triay non è stato l’unico periodo in cui Salazar ha occupato la vetta del ranking mondiale: era stata numero uno nel 2009, in coppia con Carolina Navarro, e nel 2016, insieme a Marta Marrero. La spagnola è stata un pilastro anche della Roja, con cui ha conquistato sette titoli mondiali.
Salazar non è solo passato, ma anche presente. La giocatrice madrilena è numero 15 al mondo, e della Race stagionale. Al momento è quindi qualificata per le Premier Padel Finals di Barcellona, a cui partecipano le 16 giocatrici con la migliore classifica annuale. A dimostrazione della sua voglia e capacità di competere ancora ad altissimi livelli, nel 2026, a quasi 41 anni (li compirà il 31 dicembre), Salazar ha raggiunto tre finali nel CUPRA FIP Tour: due nei tornei Platinum, a Marsiglia e Tirana, e una nel FIP Gold di Belgrado.
Da oggi, il 16 ottobre avrà un significato speciale: rimarrà per sempre la ‘Last Dance’ di Salazar a Milano. Lei, con la mano sul cuore e le lacrime agli occhi, ha ringraziato i tifosi per il tributo. Ma quello che forse non sa è che loro non smetteranno mai di celebrarla per l’amore dato al padel.
