‘The Last Dance’ di una carriera straordinaria, Ale Salazar se la sta vivendo esattamente come avrebbe voluto. Non girando il mondo a fare la turista e a prendere applausi d’addio, ma giocando punto su punto in ogni torneo. Ale ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ma stamattina era ancora lì, nella palestra dell’Allianz Cloud, a curare il fisico e a prepararsi per il debutto nell’Oysho Milano Premier Padel P1, ultimo torneo in Italia prima di lasciare il circuito. L’appuntamento è già fissato: Salazar, in coppia con la ‘Vikinga’ Aranzazu Osoro, debutterà martedì alle 9.30 sul Centrale, aprendo il programma contro la francese Alix Collombon e la russa Ksenia Sharifova.
A testimonianza di quanto ancora possa e voglia essere competitiva ad alti livelli, Salazar a quasi 41 anni (li compirà il 31 dicembre) nel 2026 ha raggiunto tre finali nel CUPRA FIP Tour, due a livello Platinum (Marsiglia e Tirana) e una nel FIP Gold di Belgrado. Con Milano, invece, c’è un feeling particolare: nel 2023, in quella che fu la prima edizione del P1 in modalità ‘combined’, raggiunse la finale con Sofia Araujo, prima di inchinarsi a Delfi Brea e Bea Gonzalez. Nelle ultime due stagioni, invece, la sua settimana si è chiusa il venerdì nei quarti di finale, ma sempre contro la coppia che si sarebbe poi aggiudicata il torneo: Triay/Fernandez nel 2024, Sanchez/Josemaria nel 2025.
Soltanto quattro giorni fa, intanto, ‘Ale’ e ‘Zazu’ si sono rese protagoniste di un’incredibile vittoria a Dusseldorf, dopo una maratona da oltre tre ore e mezza contro Araceli e Lucia Martinez, segno che per batterla bisogna fare tanta, tanta fatica. A Madrid, nella sua città, tra la finale femminile e quella maschile l’omaggio alla sua carriera è stato emozionante, con Ale che non è riuscita a trattenere le lacrime. Anche all’Allianz Cloud è pronta la sceneggiatura per il saluto finale: Salazar, però, spera arrivi il più tardi possibile.
